Sicurezza alimentare negli impianti industriali: gestire il rischio chimico da lubrificazione

La contaminazione chimica da lubrificanti è uno degli hazard più sottovalutati nei processi produttivi alimentari: può compromettere la conformità del prodotto finito, invalidare una certificazione di sistema e, nei casi più gravi, mettere a rischio la salute del consumatore. Utilizzare lubrificanti food grade certificati NSF H1 è il primo passo per trasformare questo rischio in un punto di controllo gestibile e documentabile.

La sicurezza alimentare è uno dei temi strategici più complessi per le aziende del settore: lo scenario normativo è in continua evoluzione, le aspettative degli standard di certificazione si fanno sempre più stringenti e la pressione del mercato sulla trasparenza di filiera è in costante aumento. In questo contesto, la scelta del lubrificante corretto non è una decisione puramente tecnica di manutenzione, ma un elemento che entra di diritto nella valutazione del rischio chimico e nella gestione dei Punti Critici di Controllo (CCP) previsti dal piano HACCP.

Klüber Lubrication è da oltre 50 anni al fianco delle aziende dell'industria alimentare, supportandole nell'analisi dell'applicazione e nella selezione della soluzione lubrificante che sappia coniugare prestazioni tribologiche elevate e piena conformità ai requisiti normativi vigenti. Questo significa non solo fornire prodotti registrati, ma accompagnare il cliente nella costruzione di un sistema di lubrificazione documentabile, auditabile e coerente con i protocolli BRC, IFS e FSSC 22000.

I lubrificanti speciali per l'industria alimentare di Klüber Lubrication soddisfano i più elevati standard di igiene secondo le raccomandazioni dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e sono formulati nel pieno rispetto della normativa FDA 21 CFR 178.3570. Il portfolio comprende oltre 270 prodotti altamente performanti, sviluppati per coprire tutte le principali applicazioni, dai riduttori ai cuscinetti a rotolamento, dalle catene di trasporto ai sistemi idraulici, registrati NSF H1, privi di allergeni e certificati secondo la norma ISO 21469. Molti dei nostri prodotti sono inoltre certificati Halal e Kosher, rispondendo alle esigenze di stabilimenti che operano su mercati globali con requisiti religiosi specifici.

La contaminazione chimica: un rischio sistemico, non puntuale
I vettori di contaminazione da lubrificanti negli impianti alimentari sono più numerosi di quanto comunemente si ritenga. Perdite da guarnizioni deteriorate, sovralubrificazione di cuscinetti posizionati sopra linee di processo aperte, nebulizzazione da catene ad alta velocità, contaminazione crociata durante operazioni di manutenzione non pianificata: tutti questi scenari possono introdurre nel prodotto finito concentrazioni di idrocarburi policiclici aromatici (IPA), metalli pesanti derivati da additivi antiusura convenzionali o composti organo-metallici. Anche a concentrazioni inferiori ai limiti di percezione organolettica, questi contaminanti possono rendere il prodotto non conforme e attivare procedure di richiamo con conseguenze economiche e reputazionali significative.

L'adozione di lubrificanti H1 nei punti di contatto diretto e indiretto con il prodotto alimentare - e la loro corretta documentazione nel sistema HACCP - trasforma questa vulnerabilità in un CCP sotto controllo. Per gli stabilimenti certificati BRC, IFS o FSSC 22000, l'utilizzo di lubrificanti NSF H1 nei punti critici non è una raccomandazione: è un requisito mandatorio per il mantenimento della certificazione stessa.

MOSH, MOAH e oli minerali: la sfida emergente
Tra le problematiche di contaminazione chimica di maggiore attualità in Europa vi è quella legata agli idrocarburi minerali saturi (MOSH) e aromatici (MOAH). La Commissione europea e l'EFSA hanno progressivamente rafforzato l'attenzione su queste sostanze, con un percorso regolatorio che punta a definire limiti massimi specifici negli alimenti. In questo scenario, l'impiego di lubrificanti a base di oli minerali bianchi di grado farmaceutico - conformi alla Farmacopea Europea e alla USP - oppure di formulazioni a base sintetica (PAO, esteri sintetici alimentari) rappresenta la risposta tecnica più robusta per eliminare alla radice il rischio di introduzione di MOSH/MOAH attraverso il circuito di lubrificazione. Klüber Lubrication lavora con i propri clienti per mappare le applicazioni a maggiore esposizione a questo rischio e orientare la selezione verso le soluzioni formulate per minimizzarlo strutturalmente.

Impianti di produzione certificati per affidabilità e qualità in tutto il mondo

worldwide reliability and quality

La certificazione ISO 21469 rappresenta oggi lo standard più rigoroso e completo nell'ambito dei lubrificanti per l'industria alimentare. A differenza della sola registrazione NSF H1 - che valuta la composizione del prodotto - ISO 21469 estende il perimetro di verifica all'intero processo produttivo: dall'approvvigionamento delle materie prime al controllo qualità del prodotto finito, fino alla gestione igienica degli impianti di fabbricazione. Questo significa che un lubrificante certificato ISO 21469 non è solo formulato con ingredienti conformi, ma è prodotto in condizioni che eliminano alla fonte qualsiasi rischio di contaminazione interna al processo di fabbricazione stesso.

Klüber Lubrication è stata tra le prime aziende in Europa e la prima in Nord America a ottenere questa certificazione, affermandosi come riferimento globale per chi richiede il massimo livello di garanzia documentabile. I nostri sei impianti di produzione certificati ISO 21469, distribuiti su scala mondiale, garantiscono continuità produttiva, coerenza qualitativa tra lotti e disponibilità globale dei prodotti H1. Per le aziende alimentari con siti produttivi in più paesi, questo si traduce nella possibilità di standardizzare il piano di lubrificazione a livello internazionale con un unico fornitore qualificato, semplificando la gestione degli audit e la documentazione di conformità.

Il tuo partner contro la contaminazione chimica

Play

La contaminazione da sostanze indesiderate (in particolare MOSH e MOAH, ma anche residui di additivi convenzionali come composti di zinco, cloro o piombo) è una delle sfide più concrete che i responsabili qualità e food safety devono affrontare nella gestione quotidiana degli impianti. Non si tratta solo di scegliere un lubrificante con la registrazione corretta: si tratta di costruire un sistema che mappi ogni punto di contatto potenziale tra lubrificazione e prodotto, assegni il lubrificante appropriato per ciascuna applicazione, definisca le procedure di applicazione corrette (quantità, frequenza, modalità) e le documenti in modo da poterle dimostrare durante un audit di parte terza.

L'approccio di Klüber Lubrication alla contaminazione è sistemico, non puntuale. Partiamo dall'analisi dell'impianto e dall'identificazione delle applicazioni critiche, per arrivare a una raccomandazione tecnica precisa e a un piano di lubrificazione strutturato che soddisfi i requisiti HACCP e supporti la conformità alle principali certificazioni di sistema. Il nostro obiettivo è che il tema "lubrificazione" nei vostri audit diventi una dimostrazione di controllo, non una voce di rischio aperta.

Ti supportiamo con una consulenza professionale

Affiancare il cliente nel percorso verso una lubrificazione sicura, efficiente e conforme è parte integrante dell'offerta di Klüber Lubrication. La nostra consulenza non si limita alla selezione del prodotto: include la valutazione delle applicazioni, la costruzione del piano di lubrificazione, l'analisi dell'efficienza energetica degli impianti, la formazione del personale tecnico e di manutenzione, e lo sviluppo di soluzioni personalizzate per processi con requisiti specifici.

Per gli stabilimenti che operano su linee di produzione ad alta complessità o che devono rispondere a requisiti di certificazione particolarmente stringenti, offriamo un supporto strutturato che accompagna il cliente dall'audit iniziale fino all'implementazione e alla verifica dei risultati. I lubrificanti ad alte prestazioni, correttamente selezionati e gestiti, generano un valore aggiunto misurabile: intervalli di manutenzione più lunghi, minor consumo di prodotto, riduzione dei fermi non pianificati e - soprattutto - la certezza di operare in conformità agli standard che il mercato e le autorità richiedono.

Hai bisogno di maggiori informazioni o di una consulenza mirata?


Restiamo in attesa della tua richiesta!

Per ulteriori informazioni sul trattamento dei data forniti tramite la scheda di contatto, preghiamo vedere la nostra privacy policy.